The Key Studio · Guida all’acquisto
Comprare casa in Liguria
Una guida pratica per chi vuole acquistare una casa in Liguria, viverci, usarla come seconda casa o valutare un investimento.
Informazioni aggiornate al 20 ottobre 2026; imposte e condizioni vanno verificate sul singolo immobile e con il notaio prima di firmare.
Inizia da obiettivi e budget
Il modo più sicuro per iniziare è definire insieme obiettivo, budget totale e tempi. Il prezzo dell’immobile non è l’unico costo: vanno considerati imposte, notaio, eventuale agenzia, verifiche tecniche, mutuo, lavori e spese annuali.
- Uso: casa principale, seconda casa, investimento da locare o acquisto da ristrutturare.
- Budget complessivo: prezzo massimo più imposte e costi di acquisto, eventuali lavori e riserva per imprevisti.
- Esigenze: zona, distanza dal mare e dai servizi, accessibilità, esposizione, spazi esterni, parcheggio, ascensore, condizioni dell’edificio.
- Finanziamento: se serve un mutuo, chiedi alla banca una valutazione preliminare prima di assumere impegni contrattuali.
Il percorso di acquisto, passo dopo passo
- Consulenza iniziale e piano di ricerca. Mettiamo a fuoco l’uso dell’immobile, il budget totale e le priorità, poi individuiamo le zone e le tipologie più adatte.
- Selezione e visite. Confrontiamo gli immobili per posizione, prezzo richiesto, condizioni, spese condominiali, potenziale di utilizzo e lavori prevedibili. Per chi vive all’estero si possono organizzare visite da remoto e aggiornamenti in video.
- Valutazione dell’offerta. Prima di firmare una proposta, controlla prezzo, scadenza, importo e natura delle somme versate, data prevista per il rogito e condizioni sospensive, ad esempio l’ottenimento del mutuo o l’esito delle verifiche. Una proposta accettata può diventare vincolante: il notaio dovrebbe poter esaminare i documenti prima della firma.
- Verifiche legali e tecniche. Il notaio verifica la titolarità e gli aspetti giuridici dell’atto. Un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) può confrontare lo stato reale dell’immobile con i titoli edilizi e la planimetria catastale. Sono controlli distinti e complementari.
- Contratto preliminare. Il preliminare fissa gli elementi essenziali della vendita e gli impegni delle parti. Va registrato nei termini di legge; in alcune situazioni il notaio può consigliarne anche la trascrizione, che offre una tutela ulteriore contro formalità pregiudizievoli successive.
- Rogito e consegna. Il notaio prepara l’atto definitivo, verifica la documentazione necessaria, legge l’atto alle parti, incassa le imposte dovute e ne cura registrazione e trascrizione. Al rogito vengono pagati il saldo e gli importi previsti.
- Dopo l’acquisto. Si organizzano consegna delle chiavi, volture delle utenze, aggiornamenti condominiali e, se necessario, lavori, arredi o gestione dell’immobile.
Che cosa verificare sull’immobile
- Proprietà e provenienza: che chi vende abbia titolo per farlo e che le quote e gli eventuali consensi siano corretti.
- Registri immobiliari: ipoteche, pignoramenti, servitù, vincoli e altre formalità; il notaio svolge le verifiche giuridiche di propria competenza.
- Catasto: identificativi, intestazione e corrispondenza della planimetria con lo stato dei luoghi, con l’assistenza di un tecnico quando opportuno.
- Urbanistica ed edilizia: titoli abilitativi, eventuali modifiche, sanatorie e conformità allo stato reale. Non basarti soltanto sulla planimetria catastale.
- Condominio: regolamento, spese ordinarie, lavori straordinari deliberati o previsti, arretrati e verbali recenti dell’assemblea.
- Prestazioni e stato materiale: APE, impianti, copertura, facciate, umidità, infissi, riscaldamento, accessibilità e costi probabili di ripristino.
- Caratteristiche locali: accesso, parcheggio, rumore, esposizione, umidità e, per immobili in zone vincolate o in edifici storici, eventuali vincoli paesaggistici o prescrizioni specifiche.
Il rogito notarile non sostituisce un sopralluogo tecnico approfondito né una stima dei lavori. Per questo è prudente affidare le verifiche urbanistiche, edilizie e dello stato dell’immobile a un professionista abilitato, con incarico e preventivo separati.
Imposte sull’acquisto: le regole principali
Le imposte dipendono soprattutto da chi vende (privato o impresa), dal fatto che la vendita sia soggetta a IVA e dai requisiti per l’agevolazione fiscale prima casa. L’agevolazione richiede che la categoria catastale sia ammessa (sono escluse A/1, A/8 e A/9); in genere l’immobile deve trovarsi nel Comune di residenza o nel Comune in cui l’acquirente trasferirà la residenza entro 18 mesi, con alcune eccezioni. Contano inoltre le proprietà già detenute nel Comune e gli eventuali acquisti precedenti con lo stesso beneficio. Dal 2025, in determinati casi, chi possiede già una casa acquistata con “prima casa” può acquistare con il beneficio impegnandosi a venderla entro due anni dal nuovo acquisto. Le regole hanno eccezioni e vanno verificate dal notaio in base alla situazione personale. “Prima casa” è una definizione fiscale e non significa automaticamente che sia la prima proprietà posseduta nella vita.
Acquisto da un privato o da un’impresa in esenzione IVA
| Regime | Imposta di registro | Ipotecaria | Catastale |
|---|---|---|---|
| Con requisiti “prima casa” | 2% della base imponibile (minimo €1.000) | €50 | €50 |
| Senza agevolazione “prima casa” | 9% della base imponibile (minimo €1.000) | €50 | €50 |
Quando ricorrono le condizioni, una persona fisica che acquista un’abitazione da un privato può chiedere al notaio il sistema prezzo-valore: le imposte proporzionali si calcolano sul valore catastale, non sul prezzo dichiarato. Per un’abitazione, il calcolo di base è rendita catastale rivalutata del 5% × 110 con “prima casa” oppure × 120 senza agevolazione. Il notaio conferma l’applicabilità e il calcolo nel caso concreto.
Acquisto soggetto a IVA
Quando la vendita è soggetta a IVA, l’IVA si calcola sul prezzo di vendita e il sistema prezzo-valore non si applica. In linea generale:
- 4% per un acquisto con agevolazione “prima casa”, se sussistono tutti i requisiti;
- 10% per un’abitazione non di lusso senza agevolazione “prima casa”;
- 22% per immobili di lusso nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
A queste aliquote si aggiungono, di regola, imposta di registro, ipotecaria e catastale fisse di €200 ciascuna. È il notaio a confermare se la specifica vendita è soggetta a IVA e quale aliquota si applica.
Esempi indicativi
Privato, rendita catastale €800: con prezzo-valore e requisiti “prima casa”, la base è €800 × 1,05 × 110 = €92.400. Il 2% è €1.848; aggiungendo €50 + €50, le tre imposte principali sono circa €1.948. Senza agevolazione, con coefficiente 120, la base è €100.800; il 9% è €9.072, più €100: circa €9.172.
Vendita soggetta a IVA, prezzo €250.000: con “prima casa”, il 4% è €10.000, più €600 di imposte fisse; senza agevolazione, ipotizzando IVA al 10%, €25.000 più €600. Gli esempi non includono notaio, mediazione, mutuo, lavori o altri costi e non sostituiscono il calcolo del notaio.
Proposta, caparra e preliminare: attenzione prima di firmare
Una proposta d’acquisto può diventare vincolante quando viene accettata. Prima della firma devono essere chiari almeno: prezzo, termini, scadenza della proposta, caparra o acconto, modalità e scadenze dei pagamenti, data del rogito, consegna dell’immobile e condizioni sospensive necessarie.
La caparra confirmatoria e l’acconto prezzo hanno conseguenze contrattuali diverse: la somma non dovrebbe essere etichettata senza che il contratto descriva correttamente l’accordo. Per i preliminari sottoscritti dal 1° gennaio 2025, l’imposta proporzionale su caparre e acconti non soggetti a IVA è in generale dello 0,5%, entro il limite dell’imposta applicabile al contratto definitivo. Si aggiungono l’imposta fissa di registrazione e l’imposta di bollo. Gli acconti soggetti a IVA seguono regole differenti. La registrazione va effettuata entro 30 giorni; chiedi al notaio il calcolo e la gestione dei pagamenti del tuo preliminare.
Se le verifiche o il mutuo sono condizioni essenziali per procedere, devono essere formulate con precisione nel contratto prima della firma. Una consulenza preventiva del notaio è particolarmente utile quando si versa una caparra importante o si acquista un immobile da ristrutturare.
Notaio, mutuo e altri costi: quanto prevedere
- Imposte di acquisto: calcolate secondo le tabelle e gli esempi sopra.
- Notaio: non esiste un totale unico valido per ogni compravendita. Il preventivo dipende dal valore e dalla complessità dell’atto, dal regime fiscale, dalle formalità e dalla presenza di un mutuo. Chiedi un preventivo scritto e dettagliato, distinguendo onorario, IVA, imposte e anticipazioni. L’atto di mutuo comporta ulteriori voci notarili.
- Mutuo: oltre alle spese della banca (istruttoria, perizia e condizioni del finanziamento), sull’importo finanziato si applica in genere l’imposta sostitutiva dello 0,25% per il finanziamento qualificato come acquisto “prima casa” e del 2% negli altri casi previsti. La banca e il notaio confermano il trattamento applicabile.
- Agenzia o mediatore: compenso e momento in cui è dovuto devono essere concordati e messi per iscritto; l’IVA si applica quando dovuta. Non esiste una percentuale unica imposta per tutti gli incarichi.
- Verifica tecnica: preventivo del geometra, architetto o ingegnere per sopralluogo e controlli documentali; ulteriori costi se emergono difformità o servono pratiche di regolarizzazione.
- Altri costi possibili: traduzioni o interprete, procura se non puoi essere presente, consulenza fiscale, assicurazione, trasloco, lavori e arredi.
Un esempio di budget orientativo: immagina un acquisto da privato a €250.000, con rendita catastale di €800, come seconda casa. Se si applica il prezzo-valore, le imposte principali sono circa €9.172 (registro €9.072 + €100 ipotecaria e catastale). Aggiungendo, solo come ipotesi, €2.000 di onorario notarile + IVA e circa €300 di spese vive, il costo al rogito sarebbe intorno a €11.900, prima di mutuo, tecnico, lavori o mediazione. Con i requisiti “prima casa”, a parità di rendita e ipotesi di onorario, l’esempio scende a circa €4.700.
Se è previsto un mediatore, la provvigione va concordata per iscritto. La guida della Camera di Commercio di Genova indica come riferimento di mercato, non come tariffa obbligatoria, circa il 2–4% del prezzo oltre IVA per ciascuna parte. Per esempio, un 3% + IVA su €250.000 equivale a €9.150: nello scenario di seconda casa appena descritto il budget arriverebbe a circa €21.000, prima degli altri costi. Le parcelle notarili e tecniche variano: questi numeri servono solo a pianificare e vanno sostituiti con preventivi reali.
Per un preventivo affidabile servono prezzo, rendita e categoria catastale, regime fiscale del venditore, importo del mutuo e condizioni della mediazione. Chiedi al notaio un preventivo scritto che separi imposte, onorario, IVA e spese anticipate.
Dopo il rogito: imposte e spese annuali
- IMU: in generale è dovuta sugli immobili diversi dall’abitazione principale e sulle abitazioni principali di lusso A/1, A/8 e A/9. Aliquote e riduzioni dipendono dal Comune e dalla situazione del proprietario.
- TARI: tassa comunale sui rifiuti, con importo e adempimenti stabiliti dal Comune; occorre comunicare correttamente occupazione o disponibilità dell’immobile.
- Condominio: spese ordinarie e straordinarie secondo il regolamento, le delibere e i criteri applicabili.
- Redditi da locazione: se l’immobile viene affittato, il trattamento fiscale dipende da uso, durata, titolarità e posizione fiscale del proprietario. Gli affitti turistici comportano anche adempimenti locali e nazionali specifici, da verificare prima di iniziare.
L’esenzione IMU per l’abitazione principale ordinaria non va confusa con l’agevolazione fiscale “prima casa” pagata al momento dell’acquisto: requisiti e imposte sono distinti.
Acquirenti che vivono all’estero
Prima di avviare la trattativa, verifica codice fiscale italiano, documenti d’identità, stato civile e regime patrimoniale, modalità di pagamento e documenti richiesti dalla banca e dal notaio. I cittadini non UE possono essere soggetti a verifiche aggiuntive, inclusa la condizione di reciprocità o altre eccezioni previste dalla legge: la verifica va fatta per la nazionalità e la situazione specifica prima di assumere impegni. L’acquisto di una casa, da solo, non attribuisce un permesso di soggiorno italiano.
Come ti accompagna The Key Studio
The Key Studio può aiutarti a definire il progetto, individuare e confrontare immobili in Liguria, organizzare visite e coordinare il percorso con il notaio, il tecnico, la banca e gli altri professionisti scelti dall’acquirente. Dopo l’acquisto possiamo inoltre valutare supporto locale, lavori, arredi e gestione dell’immobile. Il perimetro del servizio, i professionisti coinvolti e gli eventuali compensi vengono chiariti prima di procedere. Le verifiche notarili, tecniche e fiscali restano affidate ai professionisti abilitati.
Stai pensando di acquistare in Liguria?
Parliamo del tuo progetto e definiamo insieme i prossimi passi.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate – L’acquisto di una casa: le imposte
- Agenzia delle Entrate – Agevolazione “prima casa”
- Agenzia delle Entrate – Registrazione del preliminare
- Consiglio Nazionale del Notariato – Acquistare un’abitazione
- Consiglio Nazionale del Notariato – Regole per acquistare
- Consiglio Nazionale del Notariato – Il contratto preliminare
- Ministero degli Affari Esteri – Codice fiscale
- Ministero degli Affari Esteri – Condizione di reciprocità
Questa pagina offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale, fiscale, tecnica o finanziaria. Norme, aliquote e prassi possono cambiare; chiedi al notaio, al commercialista, alla banca e al tecnico di verificare la tua operazione specifica prima di firmare o pagare somme.
